Arriva il microcredito sociale: piccoli prestiti per chi è in difficoltà
Un milione di euro all'anno per prestiti agevolati a famiglie con spese impreviste. La legge è in vigore, i requisiti arriveranno con una delibera della Giunta.
L’Emilia-Romagna ha una nuova legge sul microcredito sociale. Serve ad aiutare chi vive in regione e attraversa un momento difficile: una spesa che non si può rimandare, oppure un calo improvviso delle entrate. L’obiettivo è evitare che queste persone si indebitino troppo o finiscano nelle mani degli usurai.
Come funziona
La Regione crea un fondo di garanzia, gestito insieme all’Ente nazionale per il microcredito. Il fondo serve a:
- garantire i prestiti, così le banche li concedono più facilmente;
- abbassare i tassi di interesse;
- pagare un tutor che aiuta chi riceve il prestito a gestire il bilancio familiare.
Quanti soldi
Fino a 1 milione di euro all’anno per il 2026, il 2027 e il 2028.
Chi potrà chiederlo
Non è ancora deciso. I requisiti li stabilirà la Giunta regionale con una delibera, tenendo conto dell’ISEE e di altri segnali di fragilità economica. Prima di concedere il prestito, chi lo eroga dovrà verificare che tu sia in grado di restituirlo.
Cosa ha chiesto l’Assemblea
Insieme alla legge è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno dei consiglieri Mastacchi, Aragona e Ugolini. Chiede alla Giunta di valutare un osservatorio permanente su microcredito e sovraindebitamento, senza costi in più per il bilancio regionale.
Leggi il testo ufficiale dell'atto
Legge regionale 9 ottobre 2026, n. 11 – Riconoscimento e promozione del microcredito sociale regionale